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| Protezione Civile |
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PROTEZIONE CIVILE |
Un Giorno Speciale
Era sabato 2 Aprile, quando sentii al telegiornale che Giovanni Paolo II era ritornato nella casa del Padre, ero ancora intenta a sentire le notizie in televisione, quando squillò il telefono…era Fabio, il mio CG: |
| - “domani hai da fare qualcosa?”
- “Perché?”
- “Ha telefonato Enzo, il Presidente di Sezione, ha bisogno di noi!”
- “Come posso essere utile?”
- “ Domani, tanto per cominciare, dobbiamo recarci alle fermate della metropolitana per dare indicazioni stradali ai veicoli di soccorso che vengono da tutt'Italia, poi ci organizzeremo per i giorni seguenti. Ciao, mi raccomando puntuale!”
In poche parole, sono stati contattati tutti i capi gruppo di Roma per attivare più adulti possibili e per avere la disponibilità delle sedi per far dormire i volontari del CNGEI che confluivano a Roma per questo evento, la parola d'ordine era: “ hanno bisogno di noi ” e fu così che dopo un paio di giorni alle fermata della metropolitana, ci trovammo tutti alla stazione Ostiense a distribuire acqua |
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… Acqua, Acqua, Acqua, Acqua
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… Acqua, Acqua, Acqua, Acqua , quanta acqua è passata dalle nostre mani…ma dove sono i pellegrini?
- “Arrivano tutti al binario 1, accorrete e spostate quanta più acqua potete” .
Il treno passava e si fermava alla stazione di San Pietro, ma non alla nostra!
- “Stanno per arrivare 50 pullman al parcheggio della stazione, dove li mandiamo? Ah! Spostate l'acqua!”
- “Michele, chiama Enzo per sapere dove e quando arrivano i pullman dei pellegrini!
…Ma il telefono di Enzo è sempre occupato o è in riunione al centro polifunzionale della Protezione Civile! |
| Insomma è stata dura, siamo stati in piedi per quattro giorni con turni di otto ore sia di giorno che di notte, qualcuno di noi ne ha fatte anche di più, arrivando a sedici ore, abbiamo sempre mangiato panini continuando a distribuire l'acqua e a dare informazioni su come raggiungere i vari posti della città e soprattutto San Pietro. |
Ma la sera da bravi scout, avendo un po' di tempo per conoscerci meglio (mi scordavo di dirvi che gli adulti in servizio erano circa 140 e venivano da tutta Italia) ci lasciavamo andare a canti e costruzioni strane, avendo a disposizione quei fantastici mattoncini di plastica trasparente pieni d'acqua.
Ed allora, abbiamo cominciato con dei semplici sgabelli, che poi si sono trasformati in poltroncine a un posto e successivamente a due, ma, aumentando di numero sono diventati dei comodi divani, salotti e qualcuno alla fine, stremato, lo ha trasformato in letto.
Al culmine della nostra creatività ci siamo lanciati nella costruzione di un igloo eschimese, con tanto di entrata, finestre e tetto…non riuscivamo a chiuderlo!
Giovedì sera i pellegrini sono giunti veramente alla stazione Ostiense perché quella di San Pietro era impraticabile, il primo arrivo dei treni speciali era previsto per le 14:00 ma, ritardo dopo ritardo, è giunto alle 17:30. Sono scesi ben 900 francesi, che hanno gradito la nostra acqua e in breve tempo sono stati fatti salire sulle navette dirette a San Paolo, dove era stato allestito un maxi schermo per la cerimonia del giorno dopo.
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| Da lì in poi ogni ora sono giunti 5 treni di pellegrini polacchi, raggiungendo le 4500 persone circa, che sono stati con le stesse modalità, trasportati al Circo Massimo. |
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Venerdì, infine, siamo stati spostati alla Basilica di San Paolo, per la distribuzione dell'immancabile acqua e il servizio di sicurezza per i pellegrini che ricevevano la comunione dai circa 20 sacerdoti della basilica, la nostra presenza si è protratta fino alle 15:00 (chiaramente dopo aver gustato i consueti panini con la frizzantissima acqua) per tornare di corsa alla stazione Ostiense ad aiutare le ferrovie dello stato nell'accoglienza dei pellegrini che attendevano i treni speciali in partenze per il ritorno.
Ritengo sia stata la più entusiasmante e grande esperienza di servizio che abbia mai fatto, mi sono sentita utile e contenta di stare lì, insieme ad altri fratelli scout a condividere il sudore, la fatica e la soddisfazione di vedere sui volti stanchi e provati delle persone, un sorriso riconoscente, per il semplice gesto di avergli offerto dell'acqua. |
Per le prossime volte, potete contare sul mio aiuto!
Buona Caccia
Gazzella Previdente
Giulia Caruso CR Roma 11
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"Il metodo scout .... è accolto e praticato da ragazzi e giovani di diverse confessioni religiose e tradizioni culturali formando una delle più forti esperienze di fraternità universale del nostro secolo, fraternità di cui oggi c'è così grande bisogno."
Giovanni Paolo II |
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